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Lo scandalo del big business delle strutture psichiatriche private pagate dai Comuni.

Invitiamo a partecipare al sit-in che avrà luogo venerdì 25 maggio alle 14.30 presso l’Ospedale Santa Croce di Fano, per protestare contro le condizioni inumane nelle quali è costretto Tarcisio Manna, recluso da 9 mesi presso diverse strutture psichiatriche e da 74 giorni a Fano, e per manifestare contro gli abusi e le violenze che quotidianamente vengono praticati nei confronti dei malati psichiatrici. continua




Diciamo  NO  all'INVALSI

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Al Dirigente Scolastico
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e pc alle RSU
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e al Presidente del Consiglio di Istituto
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Oggetto: attività collegate alle prove di valutazione INVALSI - INDISPONIBILITA'.

   ___ sottoscritt__ docent__ in relazione alla somministrazione delle prove INVALSI previste per maggio 2018 ed al presunto obbligo delle/dei docenti di partecipare a vario titolo a tale adempimento, dichiarano la propria indisponibilità alla somministrazione, correzione/tabulazione/etichettatura delle prove INVALSI in quanto:..............

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RSU, COBAS: ottimo il nostro risultato. 3400 voti in più rispetto al 2015
27 aprile 2018
comunicato COBAS – Le cifre della crescita dei COBAS in queste elezioni RSU della Scuola, rispetto alle precedenti del 2015, sono inequivocabili. Però, nella valutazione va fatta un’indispensabile premessa: l’attuale meccanismo per stabilire la rappresentatività nazionale è un’autentica truffa. Per determinarla, in qualsiasi sistema elettorale al mondo, politico o sindacale, si vota su liste nazionali e qualsiasi cittadino/a o lavoratore/trice si può esprimere. E così è stato per decenni anche nella scuola italiana fino a quando, per impedire la crescita dei COBAS e del sindacalismo conflittuale, è stata imposta la valutazione sulla base delle liste RSU di scuola. segue


Prof aggrediti e umiliati, non è solo bullismo: "Pressione dai genitori e social deleteri"
21 aprile 2018
Bullismo? Non solo. Per Piero Bernocchi, leader e portavoce dei Cobas, da tempo i professori sono sottoposti a un vero e proprio "mobbing": delegittimati e impoveriti, culturalmente ed economicamente. Colpa della "scuola azienda" e della "falsa coscienza" della politica“

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Accolto ricorso patrocinato dai COBAS per la trasparenza degli atti sul BONUS Docenti
La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 9 aprile 2018, ACCOGLIE il RICORSO presentato

da Mariella Setzu (COBAS Scuola Sardegna) insieme ad altri colleghi e colleghe dell’ITIS “M.Giua” di CAGLIARI

CONTRO
la mancata consegna della documentazione relativa all’assegnazione del cosiddetto BONUS premiale
per i docenti per l’a.s. 2016/2017
I ricorrenti chiedevano l’accesso ed estrazione di copia “dell’intera documentazione relativa all’assegnazione del cosiddetto bonus docenti per l’anno scolastico 2016-2017” ed in particolare i nominativi dei destinatari, le schede individuali relative alla valutazione e gli importi erogati ai singoli docenti a cui è stato assegnato il riconoscimento.
Questo risultato significa che la trasparenza è un nostro diritto.
E’ un diritto che dobbiamo pretendere.

scarica QUI il documento (pdf)



I Quiz Invalsi alle medie: Una intollerabile farsa che scolvolge e danneggia gravemente il lavoro scolastico
Cobas Scuola 05/04/2018 19:09
La scuola media italiana sta per affrontare i “nuovi” quiz INVALSI CBT (“Computer Based” svolti per via telematica): ma se i Signori Invalsi pensavano di riconquistare la fiducia dei docenti italiani eliminando i quiz dall'esame e l’umiliante lavoro di tabulazione che verrà fatto in automatico dai computer, hanno veramente sbagliato, perché mai come quest’anno i quiz sono sentiti come un pesantissimo intralcio alla normale attività didattica e come uno tsunami che sta investendo la quotidiana organizzazione delle scuole. segue



"Bus dalle Marche"

Comunicato-stampa – Si intensifica la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali

9 MARZO 2018

Si intensifica la lotta delle Maestre/i Diplomate Magistrali: il 23 marzo, giorno di insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sulla iniqua sentenza del Consiglio di Stato, sciopero delle maestre/i della Scuola Primaria e dell’Infanzia. Alle ore 9.30 manifestazione a Montecitorio

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Elezioni RSU 2018
il 17-18-19 Aprile2018, si svolgeranno


nelle scuole le elezioni RSU
       
 


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sostieni la RSU Cobas:

uno strumento di difesa per voi e la scuola pubblica

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Perché i COBAS partecipano alle Elezioni RSU


11 DICEMBRE 2017                                        

                   



Perché presentare le liste COBAS e votarle


Ad aprile 2018 (dopo Pasqua e non oltre il 20, a meno che, ipotesi assai improbabile, le elezioni politiche previste per marzo vengano spostate ad aprile, nel qual caso le elezioni RSU verrebbero effettuate nella seconda parte di marzo) si svolgeranno nelle scuole le elezioni delle RSU. Abbiamo partecipato con grande impegno alle precedenti elezioni fin dalla prima nel 2000, pur coscienti dei molti limiti di questa forma di rappresentanza sindacale e del fatto che se gli eletti RSU fanno gruppo intorno al “preside padrone”, possono concorrere a svuotare di ruolo gli organi collegiali. E negli ultimi tempi, la pressione dei presidi e del MIUR per l’esautoramento dei poteri contrattuali delle RSU e per la loro subordinazione alle decisioni “padronali/aziendali” è divenuta sempre più forte, malgrado le tante lotte sindacali e vertenze giuridiche che abbiamo fatto. Noi ci siamo battuti sempre contro la frammentazione della scuola pubblica, contro la sedicente “autonomia scolastica” e la logica aziendale che hanno prodotto il proliferare di “progetti” inutili che hanno svilito la qualità dell’istruzione, mettendo in contrasto tra loro lavoratori/trici, grazie all’uso ricattatorio del fondo d’Istituto. Pur tuttavia, i COBAS hanno sempre partecipato alle RSU per renderle strumento di conflitto e di contrattacco nei confronti della scuola-azienda, consapevoli però che solo un’ampia partecipazione da parte della maggioranza dei colleghi/e può farci ottenere vittorie significative. E con lo stesso spirito ci apprestiamo, con la vostra partecipazione, ad affrontare le elezioni anche ora.

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COMUNICATO
Centro studi scuola pubblica -Telefono Viola- Centro di relazioni umane
COSTITUITO L’OSSERVATORIO GIORGIO ANTONUCCI CONTRO IL TSO
Nei quarant’anni dalla chiusura dei manicomi
Primo focus sulle Marche
Ancona la città nella quale si registrano anomalie nel ricorso al TSO e nella pratica della contenzione
A dare l’annuncio della costituzione dell’Osservatorio Giorgio Antonucci contro il TSO, il Centro studi
scuola pubblica, il Telefono Viola e il Centro di Relazioni Umane, nel Convegno “Disagio psichiatrizzato e
medicalizzazione degli studenti. La scuola di fronte a Bisogni Educativi Speciali-Disturbi specifici
dell’apprendimento-Deficit dell’attenzione e iperattività”, svoltosi il 24 febbraio a Roma, nella Sala convegni del
CESP, alla presenza di oltre cento persone, tra docenti, operatori, familiari.

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Quando l’alternanza scuola - lavoro si paga: gli studenti spendono fino a 500€ per divise e trasporto

pubblicato il 4 dicembre 2017 alle ore 12:44
Prosegue l'inchiesta di Fanpage.it sull'alternanza scuola/lavoro, il periodo di lavoro gratuito obbligatorio che gli studenti delle scuole superiori devono svolgere presso aziende private. Molte sono le segnalazioni su casi in cui gli studenti sono costretti a pagare per svolgere il periodo di alternanza scuola/lavoro. È il caso degli Istituti Nautici dove i costi, tra viaggi in nave, attrezzature, abbigliamenti obbligatori, arrivano a 450-500 euro per ogni percorso di alternanza scuola/lavoro. Inoltre i periodi di navigazione vengono considerati dalla scuola come viaggio di istruzione che gli studenti sono costretti a pagare o direttamente alle compagnie armatrici o alla scuola che poi salda il conto con i proprietari delle navi. Durante i viaggi di istruzione (a pagamento) viene svolta l'alternanza scuola/lavoro con le attrezzature comprate dagli studenti. Si arriva a spendere fino a 500 euro per uno stage di una settimana..... segue

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Abolire o ripensare l'alternanza scuola-lavoro


L’alternanza scuola-lavoro è uno dei punti chiave della scuola ridisegnata dalla 107. Ridefinendone la strutturazione ed estendendola ai licei, il governo ha evidenziato il ruolo chiave che essa deve avere nel sistema di istruzione nazionale. Tramite questo percorso si certifica la sottomissione del sistema formativo nazionale alle esigenze del mondo imprenditoriale perché, completamente priva di una qualsivoglia progettazione didattica e generalmente scollegata rispetto agli...segue

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VADEMECUM  PER LA  MOBILITAZIONE
SULL'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

INTRODUZIONE


L'alternanza scuola (ASL) è uno degli elementi della Legge 107 che sta provocando nell’immediato più danni nelle scuole superiori. Accade di tutto e di più: attività completamente sganciate dal lavoro in classe e dall’indirizzo di studio, moltissime ore sottratte all’insegnamento, spesso con piccoli gruppi di studenti che rompono il gruppo classe per 2-3 mesi, lavori ripetitivi e meramente esecutivi in cui vi è pochissima formazione e molto sfruttamento di lavoro gratuito.   
L’ASL si colloca strutturalmente nella versione italiana del capitalismo neo liberista, che punta, nella competizione globale, alla riduzione del costo unitario del lavoro più con la riduzione dei salari e l’uso flessibile del lavoro che con l’aumento della produttività. In tale contesto, dopo la precarizzazione che con il Jobs Act ha invaso anche il lavoro a tempo indeterminato, la nuova frontiera del mercato del lavoro è il lavoro gratuito, che è di per sé un ossimoro. Infatti, anche il Vangelo parla di lavoro come "prestazione in cambio di giusta mercede" o l’art. 36 Cost. prevede    

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Materiali Cobas utili per ottenere gli Atti del Bonus Docenti

Cobas Scuola 22/11/2017 18:23


In attesa di farlo scomparire al più presto alleghiamo alcuni MATERIALI utili per ottenere gli atti del cosiddetto BONUS Docenti (nonché del FIS) sia come singoli insegnanti che come RSU. Vorremmo capire, infatti, perché tanti Dirigenti Scolastici (e tanti docenti cosiddetti “meritevoli”) hanno "problemi" con la dovuta trasparenza nella Pubblica Amministrazione e non vogliono che si sappia chi è stato beneficiario del BONUS, per quali motivazioni e per quale importo.
In attesa dell'abrogazione dell'intera nefasta Legge 107/2015 e, nelle more, per "incentivare" la dovuta trasparenza del cosiddetto BONUS docenti alleghiamo:
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Basta con i premi al "cerchio magico" dei presidi

Basta con il premio di sedicente “merito” ai/alle fedelissimi/e dei dirigenti scolastici, basta con il “cerchio magico” del preside.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri conferma l’obbligo per i presidi di rendere nota tutta la procedura di assegnazione dei “bonus”, le motivazioni, le cifre e i nomi dei “beneficiati/e”.

Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 19 ottobre '17, ha riconosciuto il diritto di ogni docente di accedere all'intera documentazione relativa all'assegnazione del “bonus”, il sedicente “premio di merito”
Ha infatti dato ragione a un insegnante che aveva richiesto, invano, al proprio preside “copia delle schede individuali relative alla valutazione ai fini dell'attribuzione del bonus di merito di ogni singolo docente che lo precede in graduatoria e griglia di valutazione completa". E ciò perché, secondo la Presidenza del Consiglio,
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Divieto utilizzazione del docente su posto di sostegno per attività di supplenze temporanee.

L'Ufficio Scolastico Territoriale (AST) di Como in maniera perentoria chiarisce (come noi COBAS affermiamo da sempre) che l'utilizzo di docenti di SOSTEGNO per supplenze temporanee costituisce un vero e proprio inadempimento contrattuale con interruzione di servizio pubblico ai danni dell'alunno disabile. Con la nota, per la prima volta, si ammette la possibilità per i genitori dell'alunno disabile di procedere ad una denuncia per interruzione di pubblico servizio ai sensi dell'art. 331 del codice di procedura penale.
Utilizzazione del docente su posto di sostegno per attività di supplenzetemporanee.   Precisazioni.

 Scarica la nota

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Osservatorio Giorgio Antonucci contro il trattamento sanitario obbligatorio "Chi ha paura di Tarcisio Manna?"
CESP 14/05/2018 11:14
Conferenza Stampa 22 maggio 2018 – ore 11.00 Viale Manzoni, 55-Roma

Presidio statico Venerdì 25 maggio 2018 ore 14.30-16.30 Viale Vittorio Veneto, 2 Ospedale Santa Croce di Fano (PU)

Nei quarant’anni dalla chiusura dei manicomi
Liberiamo Tarcisio Manna recluso da 72 giorni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Fano

L’Osservatorio Giorgio Antonucci contro il TSO (costituitosi dopo la recente morte di uno degli indiscussi protagonisti della lotta per l’abolizione dei manicomi negli anni settanta in Italia, insieme ed oltre Basaglia) aveva già annunciato, nel corso del convegno svolto dal CESP il 24 febbraio scorso a Roma “Disagio psichiatrizzato e medicalizzazione degli studenti. La scuola di fronte a Bisogni Educativi Speciali-Disturbi specifici dell’apprendimento-Deficit dell’attenzione e iperattività”, di voler aprire un primo focus sulle Marche ove si registrano anomalie nel ricorso al TSO e nella pratica della contenzione. continua

Diplomati magistrale. Cobas: accampiamoci permanentemente a Montecitorio, 24 ore su 24 fino alla vittoria

Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS lancia una proposta ai diplomati magistrale in lotta contro la sentenza del Consiglio di Stato che nega il diritto all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.
I Cobas hanno portato avanti una piattaforma con tre punti programmatici

1) la conservazione del posto in “ruolo” o nelle GAE per le maestre/i DM che vi si trovano;

2) la riapertura delle GAE per le altre maestre DM e per tutti/e i precari/e abilitati;

3) l’immissione immediata “in ruolo” per i precari/e con 3 anni di servizio. continua




Contratto. Codice disciplinare, pubblicazione sul sito della Scuola entro il 4 maggio
(si applica solo al personale ATA)
01/05/2018

Il CCNL 2016/18, com’è noto, dedica il Titolo III alla responsabilità disciplinare.
Come leggiamo nell’articolo 10, con cui inizia il predetto Titolo, le disposizioni  in materia di responsabilità disciplinare di cui al presente Titolo si applicano al personale ausiliario tecnico e amministrativo delle istituzioni scolastiche ed educative… segue


COBAS: elezioni RSU truccate, ma incoraggiante successo
comunciato COBAS – Nella valutazione del nostro risultato in queste elezioni RSU della scuola va fatta una indispensabile premessa: l’attuale meccanismo per determinare la rappresentatività nazionale dei sindacati è un’autentica truffa.
In qualsiasi sistema elettorale al mondo, politico o sindacale, per determinarla si vota su liste nazionali e qualsiasi cittadino/a o lavoratore/trice si può esprimere. E così è stato per decenni anche nella scuola italiana fino a quando, per impedire la crescita dei COBAS e del sindacalismo conflittuale, è stata imposta la votazione su liste RSU di scuola per misurare il peso nazionale dei sindacati.      segue


COBAS: " Prorogare busta paga pesante"
Domenica 15 Aprile 2018

APPELLO - Veros Bartoloni, componente del sindacato della scuola, lancia l'allarme:" Confidiamo che questo grido di disperazione della popolazione dei territori colpiti dal terremoto possa essere accolto"
www.cronache Maceratesi.it: leggi

Solidarietà agli studenti del liceo Vittorio Emanuele II di Napoli
27 MARZO 2018

I docenti se ne lamentano nei corridoi: questa alternanza svuota le aule, non ha quasi mai costrutto, non è pertinente agli indirizzi di studio dell’istituto, mette a serio rischio la continuità e la sedimentazione delle nozioni disciplinari indispensabili a costituire una qualunque professionalità e una coscienza critica.
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Elezioni RSU 2018

    
dal 14 febbraio al 9 marzo 2018
    VOTA E FAI VOTARE COBAS
  
17-18-19 aprile 2018
  
COBAS - Comitati di Base della Scuola



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GIORNALE DEI COMITATI
DI DASE DELLA SCUOLA

GENNAIO 2018



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        clicca sulla foto per ingrandire
                 
     
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E’ lo Stato italiano ad aver bisogno delle maestre/i che lavorano a 11 euro l’ora,
Maurizio Russo 14/01/2018 22:01

Così come di tutti i precari/e sfruttati da decenni nella scuola

Dopo l’inaccettabile sentenza politica del Consiglio di Stato occorre al più presto un Decreto-legge del governo che stabilizzi tutti i docenti abilitati

Mercoledi 17 gennaio il MIUR discuterà con i COBAS e altri sindacati sulla vertenza. Ecco le proposte che presenteremo al Ministero
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LA SENTENZA “POLITICA” DEL CONSIGLIO DI STATO COINVOLGE
NELLE MARCHE PIU’ DI 1500 MAESTRE IN RUOLO O CHE
INSEGNANO DA ANNI.
IL MIUR SCARICA LA QUESTIONE AL PROSSIMO GOVERNO.
SUBITO UN DECRETO-LEGGE DA QUESTO GOVERNO, CHE RENDA
GIUSTIZIA ALLE DIPLOMATE MAGISTRALI E A TUTTI I PRECARI

Dopo il successo dello sciopero e delle manifestazioni dell'8 gennaio il MIUR ha
convocato ieri i COBAS, assieme ad altri sindacati conflittuali, per affrontare la
questione dei diplomati magistrali.   leggi/scarica il comunicato

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Grande successo dello sciopero e della manifestazione nazionale Diplomate/i magistrali, almeno 5000 maestre/i protestano al MIUR tutta la giornata
Cobas Scuola 08/01/2018 19:25
Ora il movimento di lotta deve riunirsi in assemblee provinciali/regionali, verso una Assemblea nazionale che produca una piattaforma unitaria e le prossime iniziative di lotta

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Bernocchi (Cobas): “15mila in sciopero. Sì concorso ad hoc per diplomati magistrale”
Di Luca Protettì - 08/01/2018

Manifestazione a Roma dei diplomati magistrale dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso che mette in pericolo il proseguimento del loro lavoro da docente.

A La Tecnica della Scuola interviene il segretario generale dei Cobas, Piero Bernocchi

[INTERVISTA]
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Vergognosa sentenza del Consiglio di Stato contro i diplomati/e magistrali
8 gennaio 2018 sciopero dei/delle docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia
Manifestazione nazionale a Roma, MIUR (v.le Trastevere) ore 9.30

Consiglio di Stato, dopo l’udienza del 15 novembre, ha pubblicato il 21 dicembre una vergognosa sentenza contro i diplomati/e magistrali, che va contro tutte le precedenti sentenze che in questi anni avevano dato ragione a decine di migliaia di docenti che adesso si vedono negare persino il diritto all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), e che vengono retrocessi a docenti di serie C. Questa sentenza pone drammatici problemi, professionali ed umani, ai diplomati magistrali. Molti/e di loro hanno avuto nomine annuali dalle GAE, in diversi/e sono già stati/e immessi in ruolo, e ora, oltre alla perdita del posto di lavoro, rischiano di ritrovarsi improvvisamente reinseriti in seconda fascia o, secondo un’interpretazione ancora più penalizzante della sentenza, addirittura in terza fascia.

Una sentenza ingiusta, spietata e intollerabile, che gioca con la vita di decine di migliaia di lavoratori/trici: così come è insopportabile che il MIUR e il governo non abbiano voluto risolvere un problema serissimo non solo per i lavoratori/trici coinvolti ma per tutta la scuola italiana che di questi docenti non può assolutamente fare a meno. Guai, dunque, se ci fossero da parte del MIUR, utilizzando questa assurda sentenza, passi sciaguratamente avventati durante l’anno in corso, che dovessero far saltare la continuità didattica per migliaia di alunni e i posti di lavoro per migliaia di docenti. Se i tribunali dovessero far decadere tutte le supplenze e le immissioni in ruolo, la scuola primaria e quella dell’infanzia entrerebbero in un caos totale. Il problema  è strettamente politico: è intollerabile che i diritti dei lavoratori/trici vengano vanificati dai tribunali.

Bisogna porre fine subito a queste assurdità! Esigiamo che il MIUR ed il governo pongano immediato rimedio (e non rinviando alla prossima legislatura) a questa vergogna che p otrebbe portare ad un licenziamento di massa di 5300 lavoratori/trici, oltre che a negare la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato ad altri 60 mila lavoratori/trici. Chi è stato immesso in ruolo dovrà mantenere il proprio posto. Per chi ha già fatto l’anno di prova, esso vale molto di più di un concorso abilitante. Chi è inserito con riserva nelle GAE deve poter mantenere la propria posizione, così come chi ha avuto un incarico annuale.

Per raggiungere questi obiettivi e annullare i possibili effetti deleteri della sciagurata sentenza, i COBAS hanno indetto, insieme ad altre organizzazioni, per lunedì 8 gennaio lo sciopero dei/delle docenti della scuola primaria e dell’infanzia, e una manifestazione nazionale a Roma (MIUR, V.le Trastevere, ore 9..30) per la quale le nostre sedi stanno organizzando i bus per portare a Roma il maggior numero possibile di docenti. Chiederemo che una delegazione di diplomati/e magistrali venga ricevuta dalla Ministra Fedeli.

Esecutivo nazionale COBAS – Comitati di Base della Scuola
27 dicembre 2017

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I Cobas partecipano alla manifestazione antifascista

Perchè CasaPound non può presentare un libro?
Le risposte del corteo antifascista-video
https://www.facebook.com/cobas.scuola.marche/

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Divieto utilizzazione del docente su posto di sostegno per attività di supplenze temporanee.


L
'Ufficio Scolastico Territoriale (AST) di Como in maniera perentoria chiarisce (come noi COBAS affermiamo da sempre) che l'utilizzo di docenti di SOSTEGNO per supplenze temporanee costituisce un vero e proprio inadempimento contrattuale con interruzione di servizio pubblico ai danni dell'alunno disabile. Con la nota, per la prima volta, si ammette la possibilità per i genitori dell'alunno disabile di procedere ad una denuncia per interruzione di pubblico servizio ai sensi dell'art. 331 del codice di procedura penale.
Utilizzazione del docente su posto di sostegno per attività di supplenzetemporanee.   Precisazioni.
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Permesso per motivi personali e autocertificazione. Chiarimenti
domenica 5 novembre 2017

Nell’art 15/2 del CCNL 2007 viene specificato che i permessi possono essere richiesti anche autocertificandone il motivo, il dirigente non ha il diritto di chiedere ulteriore documentazione ed il dipendente non è tenuto a fornire altro.
Giova infatti ricordare che l’accertamento della verità è uno specifico dovere della magistratura e delle forze di polizia; il dirigente scolastico dovrebbe solo limitarsi a far funzionare la scuola e ad attuare correttamente il contratto di lavoro del personale.
Precisato questo, per “autocertificazione” non può che intendersi che il dipendente è tenuto a dare delle indicazioni giustificative dell’assenza, senza quindi l’obbligo di documentare o certificare i motivi e senza che l’Amministrazione possa richiedergli ulteriori giustificazioni o effettuare delle indagini per verificare la veridicità di quanto dichiarato dallo stesso.
In conclusione, così come specificato anche dall’ARAN, il dirigente si deve limitare ad un controllo sulla correttezza formale della domanda, non avendo alcuna discrezionalità, ma dovendosi limitare soltanto alla mera verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni prescritti dalla norma.

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Vittoria dei Cobas e delle scuole: il preside non può violare le delibere degli Organi Collegiali
Verso lo sciopero generale del 10 novembre

Pino Iaria, docente di matematica dell'I.I.S. Boselli di Torino e membro dell'Esecutivo Nazionale COBAS, in quest'anno scolastico era stato assegnato dal preside ad altra scuola, in violazione della continuità didattica e malgrado Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto avessero indicato quale primo criterio di assegnazione proprio tale continuità. Insieme a Iaria anche altre/i docenti sono stati/e spostati dalle loro classi, esclusivamente a causa del loro contrasto con il preside.

continua
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A PROPOSITO DI VACCINI E DI SCUOLA

Il disagio che si sta creando sulla questione vaccini era facilmente prevedibile. Due settori pubblici ampiamente sotto-dimensionati dai tagli pesantissimi degli ultimi anni (ASL e Scuole) vengono investiti di ulteriori nuove incombenze. Le segreterie scolastiche, ridotte ai minimi termini per il personale e addirittura impossibilitate dalla legge a nominare supplenti, non sono in grado di smaltire ulteriore lavoro burocratico; e anche i presidi cominciano a dare forti segnali di insofferenza rispetto alle sempre maggiori incombenze a cui la legge via via li chiama, fino alle attuali responsabilità di sicurezza sanitaria (dal prossimo anno la composizione delle classi dovrà tenere conto anche della situazione vaccinale dei singoli studenti). Ma soprattutto ci appaiono gravissime sia la preclusione dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia ai bambini e alle bambine "non ottemperanti", sia la grottesca "sanatoria" per coloro che, pagando una multa di 500 euro, verrebbero esentati dalle vaccinazioni (miracoli italiani: pagata la multa, finisce il rischio di contagio), sia la stolida richiesta di autocertificazione avanzata ai soli operatori della scuola (docenti e ATA), come se fossero le uniche figure pubbliche che i ragazzi incontrano e frequentano. Autocertificazione che prevede la inopinata opzione "NON RICORDO" tra le risposte ammissibili…

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